piano sicurezza eventi

Piano sicurezza eventi: quando è obbligatorio e come realizzarlo?

Organizzare un evento è un compito complesso, per il quale è necessario prestare molta attenzione alla sicurezza. In alcuni casi, infatti, la normativa stessa stabilisce la redazione di un piano di sicurezza per eventi, per garantire l’incolumità di tutti i partecipanti. 

È essenziale sapere quando è obbligatorio e che cosa comporta, quali normative lo regolano e come realizzarlo correttamente. Continua a leggere per scoprirlo.

Cos’è un piano di sicurezza per eventi

Un piano di sicurezza per eventi è un documento che delinea tutte le misure preventive e operative per garantire la sicurezza e l’incolumità delle persone durante un evento. 

Include sia le misure di safety, come dispositivi e misure strutturali, che le misure di security, ossia servizi di ordine e sicurezza pubblica attuati sul campo.

Scopri di più sulle misure di safety e security leggendo l’approfondimento sui Servizi di Security per eventi – Principi di sicurezza della vigilanza non armata.

Qual è l’obiettivo del piano di sicurezza

Il piano di sicurezza per eventi nasce dalla necessità di:

  1. identificare gli scenari di emergenza, cioè le circostanze in cui potrebbero verificarsi emergenze durante l’evento e definire le modalità di intervento;
  2. pianificare interventi di prevenzione, quindi stabilire una serie di interventi preventivi per annullare o mitigare gli effetti indesiderati di potenziali emergenze;
  3. organizzare una struttura di risposta, cioè creare una struttura capace di raccogliere informazioni in tempo reale e rispondere prontamente in caso di emergenza.

Per essere efficace, quindi, il piano di sicurezza deve identificare una chiara catena di comando, definendo le responsabilità e i compiti di ciascun membro del team. 

Ma cosa si intende per emergenza? Nell’ambito della sicurezza per eventi, un’emergenza è definita come qualsiasi condizione critica che si manifesta a seguito di un evento non voluto, sia esso naturale o di altra natura, che crea una situazione potenzialmente pericolosa per l’incolumità delle persone e dei beni. 

Le emergenze possono derivare da molteplici cause, inclusi comportamenti umani errati, negligenza, incuria, o eventi naturali come terremoti e incendi.

Gestire l’emergenza significa attuare una serie di azioni volte a contenere i danni a persone e cose e ripristinare le condizioni di normalità il più rapidamente possibile. 

Questo implica:

  • prontezza: essere pronti a intervenire nel momento in cui si manifesta l’emergenza, fino all’arrivo dei soccorsi strutturati;
  • mitigazione: ridurre al minimo le conseguenze negative determinate dall’evento;
  • prevenzione: intraprendere azioni preventive per mitigare i fattori che potrebbero generare un’emergenza.

Normativa – Quando è obbligatorio il piano di sicurezza per eventi?

Secondo la Direttiva Gabrielli del 7 giugno 2017, il piano di sicurezza è obbligatorio per eventi che presentano un alto rischio per l’incolumità pubblica, come ad esempio:

  • concerti e festival musicali;
  • manifestazioni sportive;
  • grandi fiere e mercati;
  • eventi politici e raduni di massa.

Secondo la direttiva, prima di ogni evento è necessario svolgere sopralluoghi preventivi per individuare vulnerabilità e punti critici. Questi sopralluoghi permettono di verificare i dispositivi di safety e pianificare le misure necessarie per garantire la sicurezza.

Come realizzare un piano di sicurezza e garantire il rispetto delle normative

Realizzare un piano di sicurezza per eventi richiede un’attenta pianificazione e l’osservanza delle normative vigenti. 

Dopo la fase di valutazione iniziale, durante il sopralluogo preventivo, si può procedere con la redazione del piano di sicurezza. Questo si compone di alcune parti essenziali che lo rendono efficace ed in regola con le disposizioni vigenti:

  1. Descrizione dettagliata dell’evento

Il piano di sicurezza deve descrivere chiaramente le caratteristiche dell’evento, inclusi il tipo di manifestazione (ad esempio, fiera o concerto), la località, e il percorso (quando applicabile).

  1. Stima dei partecipanti

Indicare una stima accurata dei partecipanti è fondamentale per poter predisporre le necessarie misure di sicurezza.

  1. Gestione dell’emergenza

È necessario prevedere un piano di emergenza che includa la gestione delle vie di fuga, i comportamenti da adottare in caso di emergenza, e la suddivisione delle aree in settori per facilitare l’evacuazione.

  1. Formazione e informazione

L’ultimo step consiste nell’assicurare che tutto il personale coinvolto sia adeguatamente formato e informato sui piani di sicurezza e le procedure di emergenza.

Durante l’evento, poi, è necessario monitorare costantemente l’implementazione del piano di sicurezza e – a evento concluso – è utile rivedere il piano per identificare eventuali miglioramenti da apportare per migliorare il piano di sicurezza di eventi futuri.

Garantire la sicurezza degli eventi è una responsabilità che non può essere trascurata. Con un piano di sicurezza ben strutturato e conforme alle normative, è possibile prevenire incidenti e proteggere i partecipanti. 

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