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Diritto.it ha parlato di noi e di come scoprire se ci sono microspie in ufficio.

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Come scoprire se ci sono microspie in ufficio

Se si pensa allo spionaggio, può subito venire in mente il personaggio di James Bond, noto anche come agente “007”, celebre spia inglese nata dai romanzi dell’autore Ian Fleming da cui poi furono creati più di 20 film di grande successo internazionale.

Tra gli scenari più comuni troviamo sempre intrighi politici, lotte al terrorismo, corruzione e molto altro, ma il fattore comune e spesso anche elemento di grande fascino per gli appassionati sono sempre le automobili con full optional da sogno e i dispositivi all’avanguardia in dotazione all’agente, tra questi macchine fotografiche, localizzatori gps, armi e, infine, microspie di tutti i tipi.

Oggi analizzeremo più nel dettaglio le microspie, analizzando il loro ruolo e definendo il loro impatto sia dal punto di vista degli utilizzatori che dal punto di vista dei destinatari. La prima cosa da specificare è che, a differenza di quanto possa trasparire dai romanzi e dai film, l’utilizzo delle microspie oggi non è più limitato al solo utilizzo da parte di spie o all’applicazione in particolari trame politiche, bensì è sempre più diffuso anche negli ambienti privati quotidiani. Installate per una notevole varietà di motivazioni, le microspie rappresentano una minaccia sempre più diffusa specialmente negli ambienti lavorativi per finalità di spionaggio aziendale.

La miniaturizzazione elettronica e l’accessibilità delle tecnologie di intercettazione hanno alimentato un aumento esponenziale delle attività di spionaggio aziendale e personale, compromettendo la sicurezza e la privacy sul posto di lavoro.

Trovare cimici elettroniche in ufficio diventa quindi fondamentale per proteggere la riservatezza delle conversazioni e delle informazioni sensibili. Comprendere i metodi per fare una bonifica uffici da microspie è quindi essenziale per preservare la confidenzialità delle proprie idee e la competitività del brand.

Cosa sono le microspie

Le microspie, comunemente conosciute anche come “cimici”, sono in sintesi dei dispositivi elettronici di piccolissime dimensioni che, a seconda del modello e della tecnologia impiegata, sono in grado di registrare materiale video o audio (voci e suoni) grazie a telecamere e microfoni integrati.

Sono strumenti molto sofisticati che possono essere integrati da reti GSM o DATI/wifi permettendo così anche accesso da remoto e una trasmissione immediata di questi dati a un altro dispositivo.

Nei contesti lavorativi, rappresentano perciò una minaccia significativa per la riservatezza e la sicurezza delle informazioni aziendali. Queste sono estremamente miniaturizzate e nella maggior parte dei casi sono integrate con calamite molto performanti che permettono nasconderle in qualsiasi anfratto, mimetizzandole perfettamente.

Per fare degli esempi concreti, possono essere attaccate sotto le scrivanie, dietro i quadri, all’interno di prese elettriche, nei lampadari o all’interno delle lampade stesse, sotto le sedie, dietro a caloriferi o all’interno dei computer.

La legge in merito all’uso delle microspie

Parlando di microspie in ufficio la prima domanda che ci si può fare è relativa a cosa dice la legge in merito. Questa, infatti, non ignora il problema ed è anzi molto chiara: l’installazione e l’utilizzo di tali dispositivi in maniera fraudolenta è considerato reato.

Se si sospetta che ci siano cimici, è possibile fare riferimento a professionisti specializzati nella bonifica uffici da microspie per trovarle e rimuoverle correttamente, inoltre bisogna considerare che spesso ad oggi, la presenza di microspie è comunemente associata anche all’installazione di software spia all’interno di computer e smartphone aziendali, di conseguenza è bene affidarsi a realtà che siano pronte ed esperte in interventi di sicurezza informatica e bonifica strumentale.

Bisogna poi considerare che, a seguito di eventuali rinvenimenti di microspie o software spia non autorizzati all’interno di ambienti privati, difficilmente è possibile arrivare ad un nesso con i reali installatori e colpevoli.

Un intervento di bonifica con un conseguente rapporto ufficiale redatto da un’agenzia titolare di licenza permette però di avere un prova utilizzabile nelle opportune sedi legali dell’effettiva presenza di monitoraggio esterno non autorizzato ai fini di concorrenza sleale e quindi di concrete violazioni della privacy.

Come scoprire se qualcuno ha messo microspie in ufficio

Abbiamo già accennato quanto sia importante che ad effettuare un’indagine e ad effettuare una corretta bonifica microspie sia un professionista: ciò è dovuto al fatto che può essere complesso scovarle tutte ed è importante trattare con delicatezza la situazione.

Le cimici, il più delle volte, sono nascoste e posizionate in luoghi ingegnosi, come controsoffitti o impianti elettrici, e possono agire indisturbate se non vengono individuate tempestivamente. Per tale motivo spesso è necessario utilizzare strumentazioni specifiche, come rilevatori professionali di segnali e laser a infrarossi, oltre che procedure apposite per garantire la massima copertura degli ambienti di interesse.

Anche i sistemi informatici devono essere attentamente monitorati poiché possono essere vulnerabili all’infiltrazione di spyware e software spia: gli smartphone e gli strumenti di lavoro mobile sono particolarmente esposti a tali minacce.

Affrontare efficacemente questa sfida richiede in definitiva un approccio professionale e un costante aggiornamento sulle nuove tecniche e strumentazioni disponibili per la bonifica ambientale e la sicurezza informatica: cose di cui è esperto un investigatore o detective privato.


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