La Rubrica dell'Esperto - Ponzi SpA

La Rubrica dell’Esperto – Risarcimenti per le vittime dell’Olocausto [Parte 1]

‘La Rubrica dell’Esperto’ è il nuovo appuntamento con Ponzi Investigazioni dedicato ai temi più rilevanti nel settore delle investigazioni, delle informazioni economiche e patrimoniali e della sicurezza.

In questa uscita: la prima parte del nostro approfondimento sui Risarcimenti per le vittime dell’Olocausto.

RISARCIMENTI

Il termine “risarcimento” si riferisce alle misure finalizzate a soddisfare i bisogni fondamentali delle vittime del Nazismo.

Voglio sottoporre alla Vostra attenzione un importante e delicato argomento che siamo sicuri Vi farà riflettere, considerando il particolare momento di contestazione al popolo ebraico, sempre e comunque criticato.

Alcuni anni orsono la mia agenzia ha ricevuto un incarico impegnativo con anche implicazioni di carattere emotivo ed umano. Il nostro intervento, su mandato di alcune compagnie assicuratrici, era finalizzato a verificare/convalidare/confermare alcuni importanti elementi documentali prodotti dai soggetti richiedenti i risarcimenti.  

Vi sono stati nella storia periodi di alterna attenzione al problema.

È certo difficile quando si parla dell’uccisione in massa di persone, fare in modo che il giudizio etico e morale non influisca sulla valutazione di azioni certamente deprecabili, ma è necessario che la ricostruzione storica sia il più possibile lucida e distaccata; solo in questo modo si possono estrapolare gli elementi strutturali dell’intera vicenda per giungere alla presa di decisioni.

Dopo la rinascita dell’Austria come stato indipendente alla fine della Seconda Guerra Mondiale, essa introdusse misure di restituzione e risarcimento in favore delle vittime del Nazismo. Mentre il termine “restituzione” copre misure connesse alla restituzione delle proprietà in possesso delle vittime del Nazismo prima del 1938, il termine “risarcimento” si riferisce alle misure finalizzate a soddisfare i bisogni fondamentali delle vittime del Nazismo.

Gli sforzi del Governo austriaco vennero tuttavia considerati insufficienti da un vasto numero di critici. Al fine di far luce sulla pratica delle Autorità austriache in questo ambito, nel 1998 il Governo Federale decise di istituire una Commissione di Storici che definirono i “criteri di verifica” al fine di rendere il più severe possibili le valutazioni delle richieste, prendendo in considerazione tutte le informazioni possibili.

Sei milioni di persone morte nei campi di sterminio nazisti non potranno essere riportate in vita da nessuno. Riparare ad un torto come lo sterminio degli ebrei da parte del Terzo Reich è dunque impossibile. Eppure, ci sono dei gesti e degli atti, che, sebbene non possano cancellare un’ingiustizia, possono aiutare a chiudere ferite dolorose. 

Nel 1947, sotto mandato britannico, con l’approvazione della spartizione della Palestina e con un riconoscimento della nascita dello Stato di Israele, l’O.N.U. si fece carico del problema dei sopravvissuti e compì uno di questi atti. Scampati al tentativo di annientamento subito, gli ebrei avrebbero così avuto un loro Stato in un paese dove, finalmente, nessuno avrebbe potuto perseguitarli, almeno questo era il pensiero di allora…”

Francesco Ponzi
CEO Gruppo Investigativo PONZI SpA

Se non vuoi perdere la seconda parte di questo appuntamento dedicato ai Risarcimenti per le vittime del Nazismo, non perdere i prossimi appuntamenti della Rubrica dell’Esperto!

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