La Rubrica dell'Esperto - Ponzi SpA

La Rubrica dell’Esperto – L’epoca dell’informazione

‘La Rubrica dell’Esperto’ è il nuovo appuntamento con Ponzi Investigazioni dedicato ai temi più rilevanti nel settore delle investigazioni economiche e patrimoniali. 

In questa uscita, approfondiremo alcuni aspetti riguardo ai sistemi informativi e ai soggetti che – al giorno d’oggi – sono in grado di avere informazioni approfondite e di ampio spettro.

“La nostra è – senza dubbio – la società dell’informazione per eccellenza: mai prima d’ora c’è stata una disponibilità di notizie così ampia e generalizzata. In particolare esiste una rete di soggetti professionalmente dedicati alla raccolta e diffusione sistematica di notizie: dai giornali alle agenzie, dalla televisione alla radio, ecc.

In un solo numero di un quotidiano ci sono generalmente dalle 300 alle 450 notizie di rilievo nazionale/internazionale; l’equivalente di quanto nel diciottesimo secolo una persona di buon livello sociale raggiungeva in tutta la sua vita.

Oggi viviamo avvolti da flussi continui di informazioni, di cui ne consumiamo solo una piccola parte. Tuttavia, il valore aggiunto di una notizia non sta tanto nel suo contenuto letterale, quanto nel suo trattamento

Un lettore “professionale” – che sia un giornalista, un sociologo, l’addetto stampa di una grande azienda, un professionista dell’informazione – che tratta le cosiddette “fonti aperte” , dedicherà tempo e attenzione alla lettura dei giornali o a navigare sul Web, prendendo appunti e ritagliando qualche articolo per il proprio archivio. 

Nella capacità di analizzare, decodificare ed elaborare il messaggio, influiscono diversi fattori quali il tempo, le conoscenze specifiche, l’accesso a flussi informativi riservati, le verifiche – molto importanti – e altro ancora.

Ad esempio, leggendo i necrologi si possono ricavare molte informazioni interessanti sia sui defunti sia sul loro giro di relazioni tra cui parenti, associazioni varie, relazioni amicali. Se successivamente queste informazioni fossero trasferite in un apposito data base e integrate con quelle ricavate da altre fonti – come internet e altro – verrebbe fuori il disegno di una fittissima rete di relazioni. Ovviamente ciò richiede tempo, capacità professionale e un interesse specifico. 

Quanto predetto ci fa capire quanto si possa andare lontano spremendo una fonte aperta. D’altra parte, che una fonte sia a disposizione di tutti non significa che possa essere usata da tutti con la stessa capacità di analisi. Per esempio le merci acquistate sono veicoli di numerose notizie ma solo per chi ha conoscenza delle tecnologie utilizzate e dei possibili sviluppi futuri.

Computer, telefoni, videocamere, iPod o auto – solo tecnici in grado di analizzare il prodotto potranno cogliere ogni minima sfumatura: una attività che l’intelligence industriale chiama “reverse engineering“.

Per concludere solo un ristrettissimo gruppo di persone è in grado di avere una informazione approfondita e di ampio spettro: finanzieri, manager, direttori di giornali o reti televisive, dirigenti politici, alti funzionari di polizia. 

Il vertice di questo gruppo – e di buona parte delle informazioni – è costituito dai servizi di informazione e sicurezza.

Francesco Ponzi
CEO Gruppo Investigativo PONZI SpA

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