I Bassotti italiani

Ogni
impresa agisce di regola in concorrenza con altre che esercitano la
medesima attivita’. Una grande quantita’ di prodotti si
riversa giornalmente sul mercato; da cio’ la necessita’
di distinguere un prodotto dall’altro ed e’ proprio il
marchio che consente tale distinzione.
Il
marchio opera concretamente come il portatore di un messaggio che,
per suo tramite, il pubblico ricollega ai singoli prodotti o servizi
contrassegnati, come strumento di comunicazione.
Questa
funzione trova sanzione nelle norme che, vietando che il marchio sia
o divenga idoneo ad ingannare il pubblico, impongono la
corrispondenza al vero del messaggio che viene diffuso.
La
contraffazione non e’ certo un fenomeno dei nostri giorni; essa
ha infatti origini lontanissime. Anche nel passato, il fenomeno
riguardava il settore dei generi di lusso ed esaminando oggi la
rilevanza del fenomeno nel settore della moda, emerge un ruolo
importante per la comunicazione rivolta al grande pubblico.
L’ordinamento
giuridico italiano dedica gli artt. 2598-2601 cc. Alla tutela contro
gli atti di concorrenza sleale e, in modo specifico, l’art.
2598 cc. dispone che, ferme restando le disposizioni che concernono
la tutela dei segni distintivi e dei diritti di brevetto, compie atti
di concorrenza sleale chiunque:
usa nomi
o segni distintivi idonei a produrre confusione con i nomi o con i
segni distintivi legittimamente usati da altri o imita servilmente i
prodotti di un concorrente, o compie con qualsiasi altro mezzo atti
idonei a creare confusione con i prodotti e con l’attivita’
del concorrente; …
Nell’intento
di accertare la sussistenza della confondibilita’ tra prodotti
per imitazione servile, e’ necessario che la comparazione tra i
medesimi avvenga tenendo conto dell’impressione che,
presumibilmente, la somiglianza dei segni o dell’aspetto
esteriore dei prodotti puo’ suscitare nel consumatore
medio dotato di ordinaria diligenza ed attenzione.
Questo e’
proprio il caso che ha visto protagonisti un noto marchio aziendale
produttore di borse, - marchio di fama mondiale - l’azienda
produttrice del rivestimento interno e … naturalmente …
i consumatori.
…Ma
vediamo come si sono svolti i fatti.
Tutto e’
cominciato quando l’azienda produttrice del rivestimento
interno delle borse ha subito una sensibile diminuzione degli ordini
d’acquisto, con conseguente importante calo di fatturato.
Parliamo di un rivestimento che in parte caratterizza il prodotto
stesso e che lo contraddistingue, insieme ad altre caratteristiche
specifiche, da altri prodotti dello stesso genere.
Il fatto
sorprendente e’ che l’azienda produttrice di borse non ha
affatto subito un correlato calo di fatturato dovuto ad una
diminuzione delle vendite ma, al contrario, ha conquistato nuovi
mercati, ha addirittura duplicato/triplicato i pezzi venduti; quindi
piu’ borse fabbricate, piu’ rivestimento interno venduto
e non il contrario!
Non e’
neanche poi cosi’ difficile capire cosa puo’ essere
successo: il tessuto interno, abilmente copiato, veniva acquistato in
Cina a prezzi molto piu’ bassi e inserito, come originale,
nelle famose borse che continuavano ad essere vendute ai consumatori
come totalmente originali in tutte le sue parti .
Il nostro
intervento e’ stato indispensabile proprio per dimostrare che
il tessuto era una riproduzione, se pur una perfetta imitazione che
veniva venduto appunto come totalmente originale.
Lo studio
congiunto svolto da analisti e investigatori, e’ stato condotto
utilizzando chiavi di indagine di diversa natura che integrano
aspetti di ricerca e di intelligence, coadiuvato
da grandi abilita’ organizzative. Ad esso si affianca
un’analisi particolareggiata della struttura economica
dell’andamento del mercato per il prodotto in oggetto: le
casistiche della domanda e dell’offerta, le specificita’
del prodotto e l’identificazione di alcuni segni distintivi.
Proverbio: Il truffare non fa fruttare!
Grazie per averci letto.
Ogni mese questa rubrica presentera' un nuovo caso;
non lasciatevelo sfuggire. Leggete le nostre storie:
potrebbero servirvi in futuro ad evitare spiacevoli
situazioni.
La ricerca, selezione e redazione
dei casi prescelti viene curata da M.Putelli.