La filigrana dei libretti di circolazione spagnoli, necessari per reimmatricolare
in Italia vetture rubate, era quasi perfetta; solo una lieve differenza di colore
rispetto all'originale
i funzionari si sono accorti dei falsi e sono scattati
gli arresti
Sono accusati di essere a capo di un'organizzazione internazionale
che rubava, rivendeva e noleggiava auto di lusso in tutta Europa.
Ferrari seminuove, dai tre ai sei mesi di vita, rapinate ai legittimi
proprietari, spesso aggrediti, oppure rubate nei saloni dei concessionari,
aggirando cosi' l'ostacolo degli antifurti più sofisticati.
Gente ben collegata agli ambienti dei vip, che erano riusciti
a vendere le loro auto, sempre perfette a una clientela selezionata,
soprattutto avvocati e calciatori.
Questi ultimi le affittavano anche tremila Euro al mese. Le copie
dei contratti sono state trovate nel corso di una serie di perquisizioni
anche se nessuno degli acquirenti e' stato denunciato.
La gang, infatti, le cedeva a prezzo di mercato e nessuno, neanche
gli addetti ai lavori, poteva sapere che erano rubate. Il meccanismo
era semplice: attraverso una concessionaria con sede in Spagna,
le autovetture erano noleggiate o rivendute come se provenissero
da importazioni parallele. Erano falsi i numeri di telaio, targhe
e libretti. Sequestrate circa 90 auto per un valore di cinquemilioni
di Euro.
Sono anche stati trovati falsi documenti diplomatici intestati
a due degli arrestati.
Complessa la rete dei garage e dei depositi dove gli investigatori
hanno poi ritrovato le auto rubate: alcune erano in un grande box
a Roma, le altre in strutture decentrate, in Piemonte e in Veneto.
Questo mese non vogliamo dilungarci con racconti
o nostre imprese particolari; questa vicenda parla già da se'.
Come siamo venuti a conoscenza di tutto ciò? Quasi per caso:
un nostro cliente ha richiesto un'indagine patrimoniale su un
soggetto appartenente alla organizzazione con lo scopo di recuperare
un credito. Noi abbiamo consigliato al nostro cliente di non
investire altre risorse in questo caso, perché abbiamo scoperto
che, a seguito della vicenda che abbiamo raccontato, questo signore
e' attualmente in stato di limitazione della libertà personale.
La morale: la superbia
andò a cavallo e tornò a piedi.
Nel dubbio ci siamo
noi.
Grazie per averci
letto. Ogni mese questa rubrica
presentera' un nuovo caso; non lasciatevelo sfuggire.
Leggete le nostre storie: potrebbero servirvi in
futuro ad evitare spiacevoli situazioni.
La ricerca, selezione e redazione
dei casi prescelti viene curata da R.Cecchetelli e
M.Putelli.
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