La
rapina è, per chiunque la subisca, un'esperienza
traumatica ed è pertanto da evitare con tutti
i mezzi possibili.
Qualcuno pensa che possa essere evitata con le armi.
Tutte le statistiche e le esperienze nazionali e
internazionali ci dicono che no, che questa è
la strada più complessa e più costosa.
Le rapine bisogna solo PREVENIRLE. Bisogna evitarle.
La strada è spesso possibile e noi cercheremo
di darvi qualche consiglio.
Il leone nella savana va a caccia
di gazzelle. È legge della natura che lo faccia
e per lui è questione di sopravvivenza.
Ma tra le gazzelle del branco, solo una verrà
presa. Le altre, la stragrande maggioranza se la cava
con una corsetta. Altre ancora non vengono nemmeno importunate
dal leone.
La domanda è: come mai?
In Italia ci sono decine di migliaia
di attività, e una percentuale minima viene rapinata.
PERCHÈ PROPRIO QUESTE?
Come mai la stragrande maggioranza
se la cava egregiamente senza essere toccata dalla sventura
e qualcuno invece, pochissimi, non se la cavano?
Potremmo dire che sono sfortunati;
che il loro segno zodiacale portava già i segnali
del fattaccio. Ma le ricerche e i dati statistici sugli
eventi criminosi ci dicono il contrario.
Nella maggior parte dei casi viene rapinato chi omette
certe cautele, e chi dimentica di applicare alcune,
poche, regole fondamentali.
Le continue rapine ai danni di commercianti in tutta
Italia riportano in primo piano il problema dell'incolumità
di chi, ogni giorno, lavora a contatto con la gente.
A sostegno della sicurezza ci sono Comuni, come quello
di Milano, che finanziano in parte l'installazione di
impianti di video sorveglianza.
Infatti, uno dei sistemi per cautelarsi nei confronti
di ladri e rapinatori è senza dubbio quello di
installare apparecchiature audio-visive. A questo proposito
vi raccontiamo proprio una storia di tele.rivelazioni.
.I carabinieri, grazie al nostro aiuto,
hanno sgominato una banda dedita ai furti in aziende.
In manette sono finiti 3 pregiudicati residenti in Campania:
761, di 38 anni, 762 di 25 anni e 763 di 28. Sono stati
colti in flagrante da una ventina di carabinieri che
si erano appostati in una ditta dell'hinterland di Napoli,
che produce condizionatori e caldaie già "visitata"
la settimana precedente e dalla quale erano state asportate
caldaie per un valore di 500 mila euro.
Dopo la rapina il presidente della
società si e' rivolto a noi per richiedere un
nostro intervento/aiuto. In seguito ad un sopralluogo
nei locali interessati, abbiamo consigliato di posizionare
alcune apparecchiature audiovisive all'interno dei locali
stessi per monitorare 24 ore su 24 i luoghi deputati
al deposito dei beni prodotti.
Abbiamo cosi' potuto appurare che dopo
il primo "colpo" i ladri si sono rifatti vivi per ben
tre giorni consecutivi per mettere alla prova il sistema
di allarme della ditta. Dopo le caldaie, infatti, puntavano
ai condizionatori. Ma non sapevano che le loro mosse
venivano filmate dalle nostre telecamere.
Sono stati a questo punto contattati
i carabinieri dal nostro cliente e quando i tre sono
arrivati in azienda a bordo di un tir e hanno cominciato
a caricare la merce hanno trovato le forze dell'ordine
ad attenderli.
Questo a dimostrazione che a volte
con qualche piccola e poco costosa cautela si possono
evitare danni ingenti e spiacevoli inconvenienti. Al
giorno d'oggi la tecnologia dispone di svariati sistemi
di controllo che rispondono alle più svariate
esigenze.
La morale: prudenza
nel decidere ma energia nell'eseguire
Nel dubbio ci siamo noi.
Grazie per averci
letto. Ogni mese questa
rubrica presentera' un nuovo caso; non lasciatevelo
sfuggire. Leggete le nostre storie: potrebbero
servirvi in futuro ad evitare spiacevoli situazioni.
La ricerca, selezione e redazione
dei casi prescelti viene curata da R.Cecchetelli
e M.Putelli.