| Circa trentamila
casi trattati ogni anno, tanti modi diversi per nascondere
il proprio denaro, non onorare i propri impegni economici,
rendersi irreperibili, cercare metodi ingegnosi per compiere
frodi e truffe di ogni genere.
Le brevi storie che Vi racconteremo in questo spazio
saranno molto esplicative.
Novembre 2002
...IL PENNELLO MORTALE...
Questo
mese vogliamo raccontarvi una vicenda singolare. in un
crescendo di tensione vi invitiamo a seguirci nella nostra
avventura.
Una sera, un tranquillo paese ai sobborghi
di una grande città viene allarmato per l'improvvisa
scomparsa di un giovane uomo. Tutti gli abitanti vengono
coinvolti dalla moglie nelle sue ricerche. Dopo svariate
ore di vane e sommarie indagini, quando ormai e' scesa
la notte e con essa la disperazione dei familiari, ad
uno degli amici sovviene l'idea che l'uomo potrebbe trovarsi
in un vecchio casolare di campagna a due ore di distanza
dall'abitazione.
Solitamente l'uomo si reca in quel luogo
isolato non appena ha del tempo libero per coltivare
il suo amato hobby: la pittura.
Appena giunti sul luogo, vedono la luce
accesa all'interno del casolare, bussano. suonano. chiamano
a gran voce il nome dello scomparso. ma nulla. silenzio
assoluto!
Non rimane altro da fare se non forzare
la porta d'ingresso.
La moglie e l'amico si affrettano con
ansia ad entrare. scrutano con timore ogni centimetro
della
casa. e ad un certo punto scorgono la
sagoma immobile di un uomo circondato da tele, pennelli
e colori. e' lui ed e' morto.
Irrimediabilmente la scena viene invasa
da dolore e silenzio.
Come ben potrete immaginare, dopo un
primo momento di costernazione assoluta, entra in scena
la polizia.
Per sintetizzare gli eventi vi possiamo
dire che il dubbio che fin dall'inizio ha attanagliato
gli inquirenti e' questo: omicidio o suicidio??? Seguono
perizie, controperizie, mesi di indagini e a questo punto
entriamo in scena noi.
Per correttezza vi informiamo che il
nostro intervento e' stato richiesto dai familiari della
vittima e che si e' svolto solo in qualità di
consulenza sugli atti/perizie redatti dagli inquirenti
che dopo le indagini, si convincono dell'uccisione dell'uomo..
Viene avvalorata quindi la tesi dell'omicidio.
Ma come può essere stato ucciso
un uomo in una stanza chiusa dall'interno?
E come e' stato possibile per l'assassino
non lasciare alcuna traccia?
Non appena ricevuto l'incarico di consulenza
abbiamo provveduto a raccogliere tutta la documentazione
possibile riferita a casi di "delitti delle camere
chiuse", un motivo sul quale si sono cimentati tutti
i grandi autori di gialli e polizieschi.
Abbiamo trovato una raccolta cinese
di casi giudiziari del XIII secolo, una delle tante che
appassionarono i lettori del Celeste Impero molti secoli
prima che Conan Doyle creasse il suo famoso Sherlock
Holmes. La letteratura dell'antica Cina ne abbonda: si
va dai manuali di criminologia alle cronache dei processi
più celebri, fino alle antologie di detection
e ai veri e propri romanzi polizieschi.
Ma, ben più dei protagonisti,
ciò che colpisce nei romanzi di detection, e' la
varietà fantasiosa delle armi del delitto. Una
di queste armi, strana e nel contempo "raffinata",
che ci ha molto affascinato pensando al caso che vi abbiamo
raccontato e'
.Il pennello
mortale: è un'arma "differita" che
uccide a distanza: scaldata ad una lampada, o a una
candela, emette un proiettile letale, mediante una
molla trattenuta dalla cera che viene sciolta dalla
fiamma. Occorre ricordare che la calligrafia era
ritenuta un'arte di primaria importanza: gli ideogrammi
venivano tracciati sul foglio ad inchiostro di china,
con grandissima cura, come veri e propri disegni.
Si rendeva quindi necessario, inaugurando un nuovo
pennello, bruciarne le setole irregolari, per evitare
che causassero antiestetiche sbavature sulla pagina:
ecco quindi la necessità della fonte di calore
che mette in moto il meccanismo mortale. La vittima
viene ritrovata nello studio, chiuso ermeticamente
dall'interno, e solo la lungimiranza dell'investigatore
permette di assicurare il colpevole alla giustizia...
..peccato che nel nostro caso l'omicidio
e' ancora irrisolto e la realtà, qualche volta
supera davvero la fantasia.
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La morale: con
le mani di un altro è facile toccare
il fuoco.
Nel dubbio ci
siamo noi.
Grazie per averci
letto. Ogni mese questa
rubrica presentera' un nuovo caso; non
lasciatevelo sfuggire. Leggete le nostre
storie: potrebbero servirvi in futuro ad
evitare spiacevoli situazioni.
La ricerca, selezione e redazione
dei casi prescelti viene curata da R.Cecchetelli
e M.Putelli.
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