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Cosa vogliamo raccontarvi
Questo mese vogliamo portarvi a conoscenza di uno degli "sport" più praticati
dai soggetti sui quali indaghiamo tutti i giorni: far perdere
le proprie tracce!!!
Capita infatti molto frequentemente, nel nostro lavoro,
di cercare varie persone che sono apparentemente sparite
nel nulla, e il motivo più frequente e' quello di sfuggire
ai vari creditori.
Entriamo nel vivo
Questa volta la storia che vi vogliamo raccontare ha per
protagonista un signore bergamasco che, a causa dei numerosi
debiti contratti "in ognidove", un bel giorno
decide di scomparire, pensando in tal modo di sfuggire
a tutti i suoi problemi ma soprattutto
ai creditori.
Come rendersi irreperibili
Per cominciare il nostro protagonista pensa di farsi cancellare
dall'anagrafe dei residenti nel comune dove vive, per irreperibilità .
Pratica comune che si ottiene con alcuni espedienti come
ad esempio il non ritirare mai la posta, non farsi trovare
agli "appuntamenti" pubblici quali la consegna
delle schede censimento, elettorali, oppure le notifiche
di multe o quantaltro
Oggi si moltiplicano i nostri sforzi per risolvere casi
di persone che si rendono volontariamente irreperibili.
Noi iniziamo ad indagare
Il nostro "amico" a questo punto risulta irreperibile
all'anagrafe ma noi non ci spaventiamo per cosi' poco e,
per nulla impensieriti, iniziamo a scandagliare le abitudini
del soggetto, intervistando anche persone vicine all'interessato
e nell'ambiente in cui ha vissuto.
Scopriamo che viveva con una donna (forse sua moglie),
e che la coppia ha un figlio
non possono essere scomparsi nel nulla!
Iniziamo svariate indagini sul conto di entrambi i soggetti
e scopriamo, non senza difficoltà , che hanno, di recente,
preso in affitto un cascinale in toscana
ci sentiamo
vicini alla preda!
non tutto e' come sembra
Non vi abbiamo ancora detto, ma l'avrete capito voi stessi,
che il nostro amico rientra nella categoria dei furbi (o
presunti tali). Tenta infatti, in tutti i modi, di negare
la sua presenza al nuovo indirizzo individuato, sviando
tutte le persone che lo cercano (non solo noi siamo interessati
al suo nuovo domicilio).
Di fronte alle insistenze di chi indaga, il soggetto dice
di non essere lui il vero "ricercato" ma d'essere
solo vittima di un grosso equivoco, essendo lui un omonimo,
perseguitato dalle continue telefonate, dai solleciti di
pagamenti. Ci offre cosi' la sua collaborazione per rintracciare
il vero "colpevole" e ci fornisce addirittura
un indirizzo dove lui stesso avrebbe individuato il soggetto
che molti (noi compresi) stanno cercando.
Una fatale coincidenza? Un reale caso d'omonimia? Troppe
circostanze ci indicavano il contrario e soprattutto
le
nostre sensazioni ci segnalavano che avremmo dovuto proseguire
nelle indagini.
Ci rechiamo cosi' a questo nuovo indirizzo reperito per
rintracciare l'omonimo ma
scopriamo che ha vissuto,
in passato, proprio il soggetto che stiamo cercando, e
che anche qui' e' ricercato dai vari creditori e che soprattutto
si e' fatto cancellare dalla stessa anagrafe per irreperibilità
non c'è dunque alcun caso di omonimia ma la stessa
persona che in più' parti ha tentato di raggirare i creditori!
Il tentativo era quello di fare in modo che il circolo
si chiudesse su due irreperibilità' accertate
ma
se questo finale poteva sembrare veritiero per i più' superficiali,
non poteva pero' essere convincente per noi.
chi la dura la vince
Abbiamo cosi' continuato le ricerche, più' determinati
che mai, partendo dal cascinale toscano per scoprire che
i proprietari dello stesso, erano in realtà' lontani parenti
della convivente dello "scomparso"
non
abbiamo più' dubbi
soggetto rintracciato e missione
compiuta!
La morale: Campar
senza fatica è una voglia molto antica!
Nel dubbio
ci siamo noi.
Grazie per
averci letto. Ogni mese
questa rubrica presentera' un nuovo caso;
non lasciatevelo sfuggire. Leggete le nostre
storie: potrebbero servirvi in futuro ad
evitare spiacevoli situazioni.
La ricerca, selezione e redazione
dei casi prescelti viene curata da R.Cecchetelli
e M.Putelli.
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