Rintracciare il mittente di un’e-mail

Il
fenomeno Internet sta letteralmente scoppiando, cio’ e’
dovuto probabilmente all’interesse che le nuove generazioni
mostrano verso questo nuovo mezzo di comunicazione.
Viene
cosi’ spontaneo riflettere su questo medium, che sta cambiando
pian piano le nostre abitudini e le nostre aspettative: la
televisione perde il “monopolio” del nostro tempo libero,
e anche attivita’ sportive e ricreative cominciano a lasciare
spazio al passatempo “Internet”. Ciononostante, c’e’
sempre il legittimo dubbio sulla vera identita’ delle persone
nuove con cui si relaziona.
Quante
volte avete sentito dire: “ho ricevuto messaggi cattivi
via e-mail” – “ho ricevuto messaggi minatori e/o
offensivi”, e altro ancora.
E quante
volte avete sentito chiedere: come faccio a trovare l’indirizzo
e il numero di telefono della persona che mi invia queste e-mail?”
In linea
teorica chiunque vi scriva un messaggio via e-mail e’
rintracciabile. Nessuno e’ veramente anonimo sulla Rete, forse
crediamo di esserlo ma non e’ affatto cosi’.
Certo
puo’ essere piu’ o meno semplice rintracciare una persona
sulla “Rete”, ma in linea teorica e’ quasi sempre
possibile. Il punto e’ che cio’ non e’ alla portata
di tutti e non tutti possono rintracciare la persona che invia
eventuali minacce o proposte indecenti.
Se a noi
arriva una e-mail, diciamo cosi’, sgradevole o peggio una serie
di e-mail minatorie, dobbiamo per prima cosa valutare con il buon
senso se il testo di tale e-mail e’ una cosa da prendere sul
serio oppure se e’ una buffonata, uno scherzo spinto un po’
oltre certi limiti.
Cosa si
puo’ fare nel caso in cui i messaggi si ritengano seri?
Bisogna
stampare le e-mail incriminate in modo completo ovvero con tutti gli
header e procedere ad una regolare denuncia alle autorita’
competenti. Queste con tali informazioni, sono in grado di andare dal
provider che ha fornito il servizio e-mail al “CATTIVO” e
tramite analisi di log e tabulati telefonici, le autorita’
possono risalire alla persona fisica che ha commesso il “reato”.
Non
credete a chi reclamizza programmi piu’ o meno fantasiosi che
rintracciano le persone in fantomatici database, o a chi vi dichiara
di poter disporre di mezzi piu’ sofisticati di quelli in
dotazione alle forze dell’ordine, se non altro per la ferrea
legge sulla privacy che vieta la diffusione di notizie molto meno
“personali” e/o “delicate”.
E’, in una parola: illegale!
Spesso
noi riceviamo richieste in tal senso ma vogliamo rispondere una sola
volta: No, non lo possiamo fare!!!
La morale: chi non ha giudizio, perde la cappella e il benefizio!
Nel dubbio ci siamo noi.
Grazie per averci letto.
Ogni mese questa rubrica presentera' un nuovo caso;
non lasciatevelo sfuggire. Leggete le nostre storie:
potrebbero servirvi in futuro ad evitare spiacevoli
situazioni.
La ricerca, selezione e redazione
dei casi prescelti viene curata da M.Putelli.