Questo
mese vi vogliamo raccontare la storia di Mura Giovanni (nome
di pura fantasia), uno dei tanti debitori che ogni giorno cerchiamo
e ... ricerchiamo.
Il nostro cliente, dovendo
recuperare un credito, ci chiede di verificare il patrimonio
del signore sopracitato.
Iniziamo le indagini
Cominciamo le nostre ricerche,
e già' subito notiamo che il soggetto e' residente in un Comune,
ma domicilia in un altro, dall'altra parte della Penisola
circostanza
non casuale per questi "personaggi"
A questo punto focalizziamo
la nostra attenzione proprio sul domicilio del soggetto, e parallelamente
estendiamo le indagini e il nostro interesse ai suoi beni.
Scopriamo dopo attente verifiche,
che Mura Giovanni non ha nulla di suo ad eccezione di un vecchio
furgone
non ha più beni immobili, i conti correnti sono
estinti
. e al proprio domicilio non e' più presente.
L'assenza di altri pregiudizi
di natura ufficiale ci insospettisce
ci chiediamo che motivi
potesse avere Mura Giovanni per sparire cosi'
normalmente
un debito di entità non molto elevata non appare una causa sufficiente
ma un motivo c'è
Eseguiamo allora altre indagini,
per cercare di rintracciare il soggetto; scandagliamo tutte le
sorgenti di informazione in nostro possesso e, con l'ausilio
dei nostri migliori investigatori,
scopriamo il motivo
della "strana sparizione": il nostro amico e' ospite
delle patrie galere con l'accusa di estorsione ai danni
di un pentito
e
non era la prima volta
ed e' ben valido
ecco cosa e' successo:
Quando il commerciante
di articoli sportivi si e' visto puntare una rivoltella in faccia
nel giardino di casa ha capito che lestorsore faceva sul
serio.
Il ricatto a un collaboratore
di giustizia, che due anni fa aveva consentito di disarticolare
una banda di rapinatori, e' costata le manette a Mura Giovanni
era
uscito dal carcere poche settimane prima.
Pare che dal compagno di cella
avesse saputo che i finanzieri lo avevano arrestato grazie alla
collaborazione di A.B., 40 anni, residente nella zona. Col suo
pentimento, il collega di prigione racconto' a Mura Giovanni,
che gli avrebbe fatto sfumare un affare da 100 mila Euro.
Il tunnel della paura per A.B.,
che si e' rivolto a due avvocati per farsi tutelare, e' cominciato
qualche tempo fa.
Quel giorno Mura Giovanni si
sarebbe presentato a casa del malcapitato facendogli questo discorsetto: "A
mandarmi e' lorganizzazione. Non gli e' piaciuto come ti
sei comportato quando hai parlato con gli sbirri perché ci hai
fatto perdere un sacco di soldi. Sappi che se non versi 100 mila
Euro tra dieci giorni per te e' la fine. Ricordati che non scherziamo".
La replica di A.B. e' uno sguardo
atterrito. "Ma come fa a sapere certe cose?"
Mura per qualche tempo aveva
condiviso la cella con un soggetto che era stato bloccato dai
carabinieri del reparto operativo anche in base alle chiamate
in correità del collaborante.
Se sul momento, nonostante
il comprensibile spavento, A.B. ha pensato che avrebbe potuto
cavarsela da solo, quando il " pressing" e' diventato
più insistente ha capito che se non si fosse rivolto ai carabinieri,
avrebbe rischiato.
Quando Mura lha chiamato
preannunciandogli la visita serale per lincasso dei 75
mila Euro - sarebbe stato così gentile da fargli 25 mila Euro
di sconto -, A.B. ha rotto gli indugi e si e' rivolto ai propri
legali, i quali gli hanno spiegato che la cosa migliore era quella
di andare in caserma a denunciare il fatto.
Tuttavia, non appena ha lasciato
la caserma ed e' arrivato a casa ha ricevuto visite. Mura Giovanni
aveva anticipato i tempi e si e' presentato con una pistola.
Erano le 22.00 e A.B. non aveva il tempo materiale di avvisare
gli investigatori del nucleo operativo che la situazione stava
volgendo al peggio.
Per un quarto dora ha
temuto che le intimidazioni di Mura si facessero ancora più pesanti.
Quando A.B. ha chiamato i carabinieri
il Mura era ormai lontano. È stato cercato in lungo e in largo,
ma senza successo. Tra laltro, la vittima non sapeva proprio
chi fosse Mura e la sua descrizione agli inquirenti, coordinati
dal pubblico ministero competente, era piuttosto vaga.
Il Mura, che non si era accorto
di essere stato ricercato dopo lavvertimento armato, e'
tornato alla carica qualche giorno dopo. Ha preannunciato a A.B.
che sarebbe stato disponibile ad abbassare le proprie richieste
fino a poco più di duemila Euro.
Lappuntamento e' stato
fissato nel parcheggio di un centro commerciale.
Non appena Mura ha intascato
la busta col denaro, in precedenza fotocopiato, si e' diretto
verso il suo furgone ed e' scattato il piano. Il presunto estorsore
e' stato subito circondato e immobilizzato. Fine della vicenda.
l'epilogo
dunque il nostro furbastro,
recidivo, per soli 2000 Euro, si trova oggi detenuto in attesa
di processo per estorsione
e al nostro cliente conviene
abbandonare le speranze di recupero e passare a perdita il suo
credito.
La morale: Chi imbocca
tutti i vicoli, troverà tanti pericoli !
Nel dubbio ci siamo
noi.
Grazie per averci
letto. Ogni mese questa rubrica
presentera' un nuovo caso; non lasciatevelo sfuggire.
Leggete le nostre storie: potrebbero servirvi in
futuro ad evitare spiacevoli situazioni.
La ricerca, selezione e redazione
dei casi prescelti viene curata da R.Cecchetelli e
M.Putelli.
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