IL RECIDIVO IMPENITENTE


Questo mese vi vogliamo raccontare la storia di Mura Giovanni (nome di pura fantasia), uno dei tanti debitori che ogni giorno cerchiamo e ... ricerchiamo.

Il nostro cliente, dovendo recuperare un credito, ci chiede di verificare il patrimonio del signore sopracitato.

Iniziamo le indagini…

Cominciamo le nostre ricerche, e già' subito notiamo che il soggetto e' residente in un Comune, ma domicilia in un altro, dall'altra parte della Penisola… circostanza non casuale per questi "personaggi"…

A questo punto focalizziamo la nostra attenzione proprio sul domicilio del soggetto, e parallelamente estendiamo le indagini e il nostro interesse ai suoi beni.

Scopriamo dopo attente verifiche, che Mura Giovanni non ha nulla di suo ad eccezione di un vecchio furgone… non ha più beni immobili, i conti correnti sono estinti…. e al proprio domicilio non e' più presente.

L'assenza di altri pregiudizi di natura ufficiale ci insospettisce… ci chiediamo che motivi potesse avere Mura Giovanni per sparire cosi'… normalmente un debito di entità non molto elevata non appare una causa sufficiente…

…ma un motivo c'è…

Eseguiamo allora altre indagini, per cercare di rintracciare il soggetto; scandagliamo tutte le sorgenti di informazione in nostro possesso e, con l'ausilio dei nostri migliori investigatori, … scopriamo il motivo della "strana sparizione": il nostro amico e' ospite delle patrie galere con l'accusa di estorsione ai danni di un pentito…e …non era la prima volta…

ed e' ben valido…

ecco cosa e' successo:

…Quando il commerciante di articoli sportivi si e' visto puntare una rivoltella in faccia nel giardino di casa ha capito che l’estorsore faceva sul serio.

Il ricatto a un collaboratore di giustizia, che due anni fa aveva consentito di disarticolare una banda di rapinatori, e' costata le manette a Mura Giovanni…era uscito dal carcere poche settimane prima.

Pare che dal compagno di cella avesse saputo che i finanzieri lo avevano arrestato grazie alla collaborazione di A.B., 40 anni, residente nella zona. Col suo pentimento, il collega di prigione racconto' a Mura Giovanni, che gli avrebbe fatto sfumare un affare da 100 mila Euro.

Il tunnel della paura per A.B., che si e' rivolto a due avvocati per farsi tutelare, e' cominciato qualche tempo fa.

Quel giorno Mura Giovanni si sarebbe presentato a casa del malcapitato facendogli questo discorsetto: "A mandarmi e' l’organizzazione. Non gli e' piaciuto come ti sei comportato quando hai parlato con gli sbirri perché ci hai fatto perdere un sacco di soldi. Sappi che se non versi 100 mila Euro tra dieci giorni per te e' la fine. Ricordati che non scherziamo".

La replica di A.B. e' uno sguardo atterrito. "Ma come fa a sapere certe cose?"

Mura per qualche tempo aveva condiviso la cella con un soggetto che era stato bloccato dai carabinieri del reparto operativo anche in base alle chiamate in correità del collaborante.  

Se sul momento, nonostante il comprensibile spavento, A.B. ha pensato che avrebbe potuto cavarsela da solo, quando il " pressing" e' diventato più insistente ha capito che se non si fosse rivolto ai carabinieri, avrebbe rischiato.

Quando Mura l’ha chiamato preannunciandogli la visita serale per l’incasso dei 75 mila Euro - sarebbe stato così gentile da fargli 25 mila Euro di sconto -, A.B. ha rotto gli indugi e si e' rivolto ai propri legali, i quali gli hanno spiegato che la cosa migliore era quella di andare in caserma a denunciare il fatto.

Tuttavia, non appena ha lasciato la caserma ed e' arrivato a casa ha ricevuto visite. Mura Giovanni aveva anticipato i tempi e si e' presentato con una pistola. Erano le 22.00 e A.B. non aveva il tempo materiale di avvisare gli investigatori del nucleo operativo che la situazione stava volgendo al peggio.

Per un quarto d’ora ha temuto che le intimidazioni di Mura si facessero ancora più pesanti.

Quando A.B. ha chiamato i carabinieri il Mura era ormai lontano. È stato cercato in lungo e in largo, ma senza successo. Tra l’altro, la vittima non sapeva proprio chi fosse Mura e la sua descrizione agli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero competente, era piuttosto vaga.

Il Mura, che non si era accorto di essere stato ricercato dopo l’avvertimento armato, e' tornato alla carica qualche giorno dopo. Ha preannunciato a A.B. che sarebbe stato disponibile ad abbassare le proprie richieste fino a poco più di duemila Euro.

L’appuntamento e' stato fissato nel parcheggio di un centro commerciale.

Non appena Mura ha intascato la busta col denaro, in precedenza fotocopiato, si e' diretto verso il suo furgone ed e' scattato il piano. Il presunto estorsore e' stato subito circondato e immobilizzato. Fine della vicenda.


…l'epilogo…

dunque il nostro furbastro, recidivo, per soli 2000 Euro, si trova oggi detenuto in attesa di processo per estorsione… e al nostro cliente conviene abbandonare le speranze di recupero e passare a perdita il suo credito.

La morale: Chi imbocca tutti i vicoli, troverà tanti pericoli !

Nel dubbio ci siamo noi.

Grazie per averci letto. Ogni mese questa rubrica presentera' un nuovo caso; non lasciatevelo sfuggire. Leggete le nostre storie: potrebbero servirvi in futuro ad evitare spiacevoli situazioni.

La ricerca, selezione e redazione dei casi prescelti viene curata da R.Cecchetelli e M.Putelli.

Indietro


Unica sede: PONZI SpA
Corso Monforte, 9
20122 Milano - Italy
 
  monica.putelli@ponzi.com  

DOVE HA SEDE LA PONZI-LA DINASTIA PONZI-INFORMAZIONI UTILI - PONZI INVESTIGAZIONI -RECUPERO CREDITI STRAGIUDIZIALE
DOSSIER PONZI - DOSSIER LITIGATION-DOSSIER COMPETITION - DOSSIER ESTERO-DOSSIER INTELLIGENCE-PROGETTO SECURITY
OMONIMIE - SENTENZE - INVESTIGATORE - CESSIONE PRO-SOLUTO CREDITI - RAPPORTI INFORMATIVI SPECIALISTICI - PONZI SpA

rubrica legale consensus jobwork osservatorio