I CASI DEL MESE


RISARCIMENTI

 

Per questo periodo vogliamo sottoporre alla Vostra attenzione un'importante e delicato argomento che siamo sicuri Vi fara' riflettere.
Un impegnativo e accurato lavoro che ha avuto anche implicazioni di carattere emotivo ed umano, svolto con grande attenzione, discrezione e riservatezza.
Il nostro intervento questa volta ha visto la collaborazione con alcune compagnie assicuratrici per verificare/convalidare/confermare alcuni importanti elementi documentali e non, prodotti dai soggetti richiedenti i risarcimenti.
Vi sono stati nella storia periodi di alterna attenzione al problema. Certamente la ricostruzione storica deve necessariamente incominciare dall'analisi dei casi singoli: il rischio pero' e' che la dimensione umana, sociologica, antropologica dei protagonisti, appanni lo sguardo d'insieme che consente di far luce su aspetti piu' generali. E' certo difficile quando si parla dell'uccisione in massa di persone, fare in modo che il giudizio etico e morale non influisca sulla valutazione di azioni certamente deprecabili e di piu' ma e' necessario che la ricostruzione storica sia il piu' possibile lucida e distaccata; solo in questo modo si possono estrapolare gli elementi strutturali dell'intera vicenda per giungere alla presa di decisioni obiettive.




RISARCIMENTI

Dopo la rinascita dell'Austria come stato indipendente alla fine della Seconda Guerra Mondiale, essa introdusse misure di restituzione e risarcimento in favore delle vittime del Nazismo. Mentre il termine "restituzione" copre misure connesse alla restituzione delle proprieta' in possesso delle vittime del Nazismo prima del 1938, il termine "risarcimento" si riferisce alle misure finalizzate a soddisfare i bisogni fondamentali delle vittime del Nazismo ( esempio le pensioni per le vittime). Gli sforzi del Governo austriaco vennero tuttavia considerati insufficienti da un vasto numero di critici. Al fine di far luce sulla pratica delle Autorita' austriache in questo ambito, nel 1998 il Governo Federale decise di istituire una Commissione di Storici, che deve agire in modo indipendente e libero e che ha come compito quello di analizzare l'intera sottrazione del patrimonio sul territorio della Repubblica d'Austria durante l'epoca nazista, nonche' le restituzioni, ovvero i risarcimenti (come assistenza economica e sociale) da parte della Repubblica d'Austria a partire dal 1945.

La Commissione internazionale per i Risarcimenti alle Vittime dell'Olocausto (ICHEIC) ha stabilito una procedura d'esame delle Richieste di Risarcimento per gestire tutte le domande delle vittime e dei sopravvissuti e degli eredi e beneficiari. La procedura e' stata ideata affinche' i richiedenti ottengano nel piu' breve tempo possibile una risoluzione equa e rapida delle loro richieste.

I Moduli di richiesta si possono ottenere dalla Commissione Internazionale:
· telefonando al Centro di Assistenza Gratuita
· inviando per posta il tagliando allegato alle inserzioni pubblicitarie pubblicate sui quotidiani
· visitando il sito internet dell'ICHEIC
· contattando le organizzazioni ebraiche partecipanti


Criteri di verifica
La Commissione Internazionale ha autorizzato i seguenti criteri di verifica in base ai quali verra' data l'assicurazione che verra' accertata la validita' delle richieste. I criteri sono stabiliti al fine di rendere il piu' severe possibili, le valutazioni delle richieste, prendendo in considerazione tutte le informazioni relative.

La Commissione Internazionale si e' accordata su una linea di valutazione uniforme che coinvolge tutte le compagnie associate nelle proposte di pagamento relative alle domande valide. Le regole tengono conto di una vasta gamma di fattori storici ed economici che influenzarono l'Europa durante il periodo antecedente e seguente alla guerra.

Sei milioni di persone morte nei campi di sterminio nazisti, non potranno essere riportate in vita da nessuno. Riparare ad un torto come lo sterminio degli ebrei da parte del Terzo Reich e' dunque impossibile. Eppure ci sono dei gesti e degli atti, che, sebbene non possano cancellare un'ingiustizia, possono aiutare a chiudere le ferite. Nel 1947, sotto mandato britannico, con l'approvazione della spartizione della Palestina e con un riconoscimento della nascita dello Stato di Israele, l'O.N.U. si fece carico del problema dei sopravvissuti e compi' uno di questi atti. Scampati al tentativo di annientamento subito, gli ebrei avrebbero cosi' avuto un loro Stato in un paese dove, finalmente, nessuno avrebbe potuto perseguitarli.

Di tutt'altro genere sono invece i risarcimenti, che costituiscono piu' che altro il saldo di un vecchio debito.

Questa vicenda, nota come la "storia dell'oro nazista", ne e' l'esempio piu' evidente. Qui, infatti, non e' presente alcuna implicazione simbolica: si tratta semplicemente di restituire ai legittimi proprietari o ai loro eredi i beni confiscati sessant'anni fa dai tedeschi e depositati nelle banche svizzere che, a loro volta, vorrebbero ovviamente poter evitare la restituzione.

Il primo momento e' quello chiamato della giustizia e' riferito ai processi di Norimberga con "protagonisti" i grandi responsabili dei crimini nazisti. Il secondo momento e' quello del risarcimento. La nascita dello Stato d'Israele venne proclamata dalle Nazioni Unite proprio a ridosso dell'Olocausto; questo potrebbe essere definito come il momento della riconciliazione.

Le compagnie di assicurazione francesi si sono offerte di elargire un contributo di 10,67 milioni di euro, pari a circa 20 miliardi e 657 milioni di lire, alla cosiddetta Fondazione della Memoria, da costituire su iniziativa del governo a favore dei superstiti dell' Olocausto e degli eredi.

Ai sensi della legge austriaca del 1958 sull'assicurazione le rivendicazioni non sono piu' possibili da lungo tempo. Nonostante cio', le compagnie di assicurazioni austriache in molti casi accettano ancora le vecchie polizze, sebbene l'ammontare di denaro pagato alle vittime risulta relativamente limitato a causa dell'inflazione.

In considerazione delle questioni ancora aperte e pendenti si richiederanno ulteriori ricerche in tale campo.

I fatti riguardanti le polizze assicurative furono discussi anche durante la Conferenza di Washington sui beni dell'era dell'Olocausto ( dal 30 novembre al 3 dicembre 1998).

Due compagnie di assicurazioni austriache sono state nominate in una causa presso una corte degli USA avviata contro sedici compagnie di assicurazioni europee: Le compagnie di assicurazioni austriache hanno incaricato uno storico di far luce sulla pratica di tali compagnie.


La Commissione Internazionale per i Risarcimenti alle vittime dell'Olocausto ha autorizzato i seguenti criteri in base ai quali le compagnie di assicurazioni appartenenti alla Commissione , accerteranno la validita' delle domande inoltrate.
Le compagnie esamineranno le domande applicando criteri di verifica rigidi, sulla base delle informazioni fornite dal richiedente, informazioni ottenute dalla compagnia stessa recuperabili fra i suoi documenti e nei suoi archivi.


Nel presentare una domanda relativa a una polizza emessa a una vittima dell'Olocausto, il richiedente deve:

· dimostrare come sia plausibile, alla luce delle circostanze contingenti, compresa, ma non ad essa limitata, la distruzione causata dalla Seconda Guerra Mondiale, l'Olocausto ed il lungo periodo di tempo trascorso dalla data di emissione della polizza in questione, che il richiedente abbia diritto, pienamente o in parte, ai benefici della polizza di assicurazione in questione.

· Presentare tutte le prove relative a quella richiesta, scritte, in suo possesso o sotto il suo controllo, che possano ragionevolmente essere richieste in esame, in considerazione delle circostanze e degli anni trascorsi, compresa, ma non ad essa limitata, la storia del richiedente e della sua famiglia, la storia del titolare/beneficiario/assicurato della polizza (se persone diverse dal richiedente) e se il titolare della polizza, l'assicurato o il richiedente sono stati o meno vittime della persecuzione nazista.

· Presentare una copia o riproduzione di ogni documento originale in suo possesso o sotto il suo controllo, relativo al contratto assicurativo.

· Dichiarare se il richiedente stesso o a quanto gli risulta qualsiasi altra persona abbia presentato domanda o ricevuto alcun pagamento, indennizzo, risarcimento o restituzione da parte di qualsiasi governo o organizzazione in relazione alla polizza in questione.

· Dichiarare l'identita' di qualsiasi persona conosciuta dal richiedente che il richiedente stesso creda, o abbia ragionevoli motivi per credere, abbia legittimo diritto ai benefici della polizza in esame.

· A sostegno di una domanda il richiedente non dovra' presentare alcuna prova che lui stesso sappia essere stata falsificata, contraffatta o essere essenzialmente fuorviante.


Nella valutazione di una domanda presentata da un richiedente, le compagnie di assicurazioni partecipanti hanno concordato di:

· non rifiutare alcuna prova come insufficientemente probatoria dei fatti necessari per confermare la domanda, se la prova fornita e' plausibile alla luce di tutte le particolari circostanze contingenti, compresa, ma non ad essa limitata, la distruzione causata dalla Seconda Guerra Mondiale, l'Olocausto ed il lungo periodo di tempo trascorso dalla data di emissione della polizza in questione.

· Non esigere in modo irragionevole la produzione di documenti o altre prove che molto probabilmente sono state distrutte, smarrite o divenute inaccessibili al richiedente;

· Prendere in considerazione tutte le informazioni presentate dal richiedente insieme a tutte le informazioni raccolte dalla compagnia di assicurazioni e dall'ICHEIC durante la sua ricerca della compagnia di assicurazioni e altri archivi competenti e di tenere sempre in considerazione la difficolta' di provare la legittimita' di una domanda dopo la distruzione causata dalla guerra, l'Olocausto e il lungo periodo di tempo trascorso dalla data di emissione della polizza in questione.

L'esistenza di una polizza di assicurazione (l'esistenza non implica automaticamente la validita' della richiesta) sara' considerata adeguatamente convalidata da uno qualsiasi dei seguenti documenti:

· originale o copia di una polizza di assicurazione

· originali o copie delle ricevute dei premi versati per una polizza di assicurazione

· informazioni negli archivi di una compagnia di assicurazioni che confermino l'esistenza di una polizza.

· corrispondenza scritta fra la compagnia di assicurazioni o il suo agente o rappresentante e il richiedente, che confermi l'esistenza di una polizza.

· dati posseduti o conservati da un qualsiasi ente governativo che confermino l'esistenza di una polizza.

· dati di un qualsiasi ente governativo posseduti dal richiedente che confermino l'esistenza di una polizza.

Informazioni sulle circostanze personali potranno essere ottenute dai seguenti documenti:

fotografie - piantine - articoli o annunci pubblicati su qualsiasi quotidiano - gazzetta o altro giornale - diari e lettere personali - storia della famiglia o alberi genealogici - certificati di nascita o di morte - certificati di nascita o di morte - documenti militari - documenti scolastici - mutui - qualsiasi altra prova che il richiedente volesse aggiungere alla sua pratica.



ORIGINI:

Il termine "Olocausto" si riferisce comunemente al periodo dal 30 Gennaio 1933, quando Hitler divenne Cancelliere delle Germania, all'8 Maggio 1945 , la fine della guerra in Europa; in questo periodo furono milioni le persone soppresse dalla follia razziale. Il termine Olocausto e' inesatto, in quanto indica un sacrificio volontario come ad esempio l'usanza indiana di ardere la vedova sul rogo del marito morto (proibita dagli inglesi nel 1829); letteralmente significa "holos = totale kaustos = bruciato; ma e' "Shoah" il termine piu' corretto per indicare la "soluzione finale", lo sterminio degli ebrei.


Grazie per averci letto. Ogni mese questa rubrica presentera' un nuovo caso; non lasciatevelo sfuggire. Leggete le nostre storie: potrebbero servirvi in futuro ad evitare spiacevoli situazioni.

La ricerca, selezione e redazione dei casi prescelti viene curata da M.Putelli.



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