La preparazione
In una tiepida mattinata di Aprile, un elegante signora con uno
splendido tailleur giallo, si presenta in un noto hotel a cinque
stelle di Roma dove chiede soggiorno per una prima notte.
Dopo qualche giorno, ritorna nello stesso albergo e vi pernotta
per un'altra notte, pagando il conto sempre in contanti.
Il soggiorno
Ritorna poi al medesimo hotel nel mese seguente, nei primi giorni
di Maggio dove si intrattiene per altre 16 notti
il saldo
deve ancora oggi pervenire allalbergatore
ma
vediamo
come si sono svolti i fatti.
La signora telefona allalbergo pochi giorni prima del suo
arrivo affermando che si sarebbe fermata solo per due o tre notti
al massimo a partire dalla prima settimana di maggio; si presenta
infatti con un bagaglio minimo.
Inizia pero' a posticipare piu volte la sua partenza, adducendo
quale motivazione, il prolungarsi imprevisto della sua "missione" di
lavoro
. A questo punto si sente anche in dovere di giustificare
la scarsita del bagaglio con limprevisto protrarsi
della sua attivita' lavorativa.
Non potendo rientrare alla sua abitazione di Milano, avverte che
si fara' spedire degli abiti tramite corriere e che dovrebbe riceverli
a giorni
ma
tale bagaglio in realta' non arrivera'
mai.
Durante il suo soggiorno si propone molto loquace e cortese con
tutto il personale dellhotel. Dichiara di trovarsi a Roma
per conto del Ministero della Sanita, per collaborare con
un noto magistrato romano.
Chiacchiera spesso dei suoi gravosi impegni di lavoro, ed acquista
la fiducia del personale dellalbergo
qualcuno di loro
si rivolge a lei per tentare di risolvere alcuni problemi personali
connessi alla sanita., si dichiara molto disponibile a prendersi
carico della soluzione degli stessi.
In un caso arriva anche a chiedere una delega firmata per poter
disporre di pieni poteri nel trattare una pratica di rimborso,
gia presentata dallinteressato, che "giace" da
tempo presso i competenti uffici sanitari.
Alle svariate richieste di saldo da parte dellhotel, prende
tempo affermando che il pagamento sta per arrivare direttamente
dal Ministero della Sanita, vista proprio lentita e
la durata del suo soggiorno.
Giustifica naturalmente il ritardo con la lentezza dellapparato
amministrativo pubblico.
Alla richiesta da parte del direttore dellalbergo di avere
un referente al quale chiedere direttamente il pagamento, glissa
e assicura che qualora il saldo non dovesse pervenire nei tempi
richiesti, se ne prendera carico personalmente utilizzando
la sua carta di credito.
la truffa si compie
Dopo qualche giorno il direttore dellhotel chiede nuovamente
all'elegante signora la sua carta di credito per procedere al saldo,
lei prende ancora tempo affermando che il denaro e finalmente
pervenuto da Roma e che andra a ritirarlo il giorno stesso
presso lufficio postale
La signora esce
e
non
torna piu, lasciando un debito di quasi 7.500 Euro.
le bugie hanno le gambe corte
Dalle indagini effettuate dai nostri investigatori, abbiamo accertato
che la signora ha agito in caso di "estrema necessita" e
che si era ben preparata la truffa
E stato appurato, infatti, che la stessa era appena stata
sfrattata dal suo appartamento per morosita
sfruttando
la situazione appositamente creata per ottenere un comodo e "gratuito" domicilio
provvisorio.
e poi vero che la signora lavora nel campo sanitario,
ma non certo come dirigente del ministero, quanto piuttosto occupandosi
saltuariamente dellassistenza ad anziani della sua zona di
residenza
presso i vicini, la signora e la sua famiglia, sono conosciuti
come persone sempre impettite e vestite di tutto punto
ma
che
non pagano ne l'affitto ne ogni altra sorta di bollette
.
La morale: diffidare delle
apparenze!
Nel dubbio ci siamo noi.
Grazie per averci letto.
Ogni mese questa rubrica presentera' un nuovo caso; non lasciatevelo
sfuggire. Leggete le nostre storie: potrebbero servirvi in
futuro ad evitare spiacevoli situazioni.
La ricerca, selezione e redazione
dei casi prescelti viene curata da R.Cecchetelli e M.Putelli.
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