

L'ottavo comandamento proibisce di falsare
la verità nelle relazioni con gli altri. Questa
norma morale è entrata anche negli ordinamenti
giuridici di tutti i tempi.
I romani per esempio, spesso, punivano la falsa testimonianza
con la pena capitale.
L'articolo 372 del codice penale italiano enuncia: "Chiunque,
deponendo come testimone innanzi all'autorità giudiziaria
afferma il falso o nega il vero, ovvero tace, in tutto
o in parte ciò che sa intorno ai fatti sui quali
è interrogato, è punito con la reclusione
da sei mesi ai tre anni".
Falsa testimonianza e spergiuro. Un'affermazione contraria
alla verità, quando è fatta pubblicamente,
riveste una gravità particolare. Fatta davanti
ad un tribunale, diventa una falsa testimonianza. Quando
la si fa sotto giuramento, è uno spergiuro. Simili
modi di comportarsi contribuiscono sia alla condanna di
un innocente sia alla assoluzione di un colpevole, oppure
ad aggravare la pena in cui è incorso l'accusato.
Compromettono gravemente l'esercizio della giustizia e
l'equità della sentenza pronunciata dai giudici.
Nonostante la gravità della pena e la severità
morale che essa comporta, si tratta un reato ancora oggi
frequente. Vi raccontiamo una delle tante storie in cui
siamo stati coinvolti.
Siamo in Veneto, un'anziana signora procede, entro i limiti
di velocità, sulla propria piccola auto, per una
strada statale.
Improvvisamente viene tamponata da un altro veicolo che
proviene dallo stesso senso di marcia, e l'anziana donna
esce di strada con la sua auto.
Dall'altra macchina scende un giovane uomo, solo.
Dopo aver assolto le formalità richieste dal caso,
entrambi i soggetti tornano alle rispettive abitazioni.
La nostra vecchietta è un po' contusa e confusa;
ma per fortuna nulla di grave, solo tanto spavento.
Tutto sembra risolto, sennonché dopo circa un mese
viene recapitato alla signora il verbale dei vigili, dal
quale risulta che un testimone ha dichiarato che la signora
procedeva per la strada ad elevata velocità e che
la colpa dell'incidente deve quindi attribuirsi totalmente
a lei, e non all'altro conducente così com'era
stato stabilito in una prima ricostruzione dei fatti..
La signora inizia a pensare e ripensare all'evento, sospetta
di essere stata in qualche modo raggirata, perché
ricorda con chiarezza che l'altro guidatore era in macchina
da solo e che lei procedeva con un'andatura estremamente
prudente
ma chi è allora il testimone apparso
dal nulla?
A questo punto ella si rivolge a noi, per ottenere una
prova di questo raggiro e della falsa testimonianza del
"presunto" testimone, ma soprattutto qualche
informazione in più sulla sua persona.
Iniziamo così, con la nostra solita professionalità
e determinazione, le indagini su questo caso.
La prima cosa che ci balza subito all'occhio è
la circostanza che il "testimone" è molto
giovane, così come il conducente del veicolo, e
che si tratta di una ragazza
subito pensiamo: "
saranno
ex compagni di scuola?
oppure
amici?
o
conoscenti?
e perché accordarsi a
scapito della vecchietta
?"
Le ricerche svolte ci hanno permesso di accertare che
i nostri dubbi erano fondati
anzi
abbiamo
scoperto che i due giovani sono addirittura conviventi!!!
Nonostante le rispettive residenze anagrafiche siano fissate
in due luoghi differenti, abbiamo potuto appurare con
certezza che i due vivono insieme
Ma c'è di più!!!
Abbiamo ottenuto una testimonianza (questa volta VERA
ed ATTENDIBILE) che esclude la possibilità che
i due si trovassero insieme la sera dell'incidente.
Abbiamo anche scoperto che il giovane, con la sua guida
decisamente "sportiva", aveva già causato
parecchi micro tamponamenti, tanto che la sua assicurazione
aveva minacciato di non assicurarlo più per i prossimi
eventuali incidenti che fossero intercorsi a breve distanza.
Non nascondiamo che siamo stati felici di poter aiutare
la vecchietta ad ottenere il rispetto dei suoi diritti
ci siamo anche rammaricati per i due giovani
si
sono comportati con grave leggerezza dimenticandosi che
la FALSA TESTIMONIANZA è un reato
La morale: il vero punge,
e la bugia unge.
Nel dubbio ci siamo noi.
Grazie per averci
letto. Ogni mese questa
rubrica presentera' un nuovo caso; non lasciatevelo
sfuggire. Leggete le nostre storie: potrebbero
servirvi in futuro ad evitare spiacevoli situazioni.
La ricerca, selezione e redazione
dei casi prescelti viene curata da R.Cecchetelli
e M.Putelli.