...DELLE OMONIMIE E DI ALTRI "DEMONI"...


 

Il nome è potere.

Sappiamo come nelle tribù cosiddette "primitive" spesso il nome restava segreto per non trasferire al nemico parte del proprio potere.
Nel nome è il nostro destino e la nostra irripetibilità. Come ci si puo' sentire sapendo che esso non è del tutto nostro, che è dunque "ripetibile"?
Come puo' quel nome che io porto evocare un'altra persona? Come posso riappropriarmi del mio nome?
E' una battaglia persa in partenza… almeno senza il nostro aiuto!

Questo mese vogliamo farvi partecipare alle nostre indagini... No, non preoccupatevi, non vi chiederemo di "inforcare" la lente d'ingrandimento e di affinare il vostro fiuto... cio' che intendiamo con la parola "partecipare" e' nel senso di dimostrarvi quanto possa essere facile sbagliare un'intera indagine incappando in inaspettate omonimie!

Sembra una circostanza rara, invece la nostra esperienza ci ha insegnato che l'omonimo e' sempre dietro l'angolo. E, badate bene, non si tratta del solito e povero bersagliato Rossi Giuseppe, ma di omonimie che non sembrebbero tali.

Vogliamo a questo punto raccontarvi qualche episodio, che chiarira' anche l'importanza dell'analisi e della ricerca di fronte al "dato grezzo".

Il primo riguarda un'indagine svolta per conto di un nostro cliente su una coppia bergamasca per rintracciare patrimonialita' aggredibili.
Inizialmente la ricerca sembrava osservare i canoni dell'ordinarieta', quando a un certo punto uno dei nostri analisti avverte qualcosa di strano nei dati che sta esaminando... ebbene, dalla comproprieta' di un bene immobile salta fuori una fantastica omonimia, ben due Sona Giuseppa, nate lo stesso giorno, nello stesso paese, entrambe emigrate nel bergamasco nello stesso periodo... unica differenza: sono coniugate con due uomini diversi… per fortuna!
Il nostro preciso e pignolo analista si accorge dell'omonimia controllando, appunto, la proprieta' di un bene immobile risultante da una visura ipotecaria... questo e' cointestato con un soggetto diverso dal marito della nostra indagata....
A questo punto il team Ponzi inizia un'investigazione ad ampio raggio, attraverso la quale scopre che il cointestatario del presunto bene della debitrice, e' il marito di un'altra donna omonima, che le due omonime sono cugine e che, pensate, gli e' stato addirittura assegnato il medesimo codice fiscale.
Abbiamo inoltre verificato che e' in atto una riassegnazione dei codici fiscali, e che presso tutti i pubblici uffici sono stati effettuati numerosi errori di ogni genere a causa di tale omonimia, a cominciare dall'intestazione delle proprieta' immobiliari, che non e' poco!! Senza il nostro intervento il cliente avrebbe magari effettuato un pignoramento su un bene che in realta' non faceva parte del patrimonio immobiliare del suo debitore!!! Un vero disastro!!


Un altro caso simile ha invece riguardato una coppia di gemelli. Il nostro simpatico debitore questa volta declina al cliente le generalita' di un altro soggetto, cioe' invece di Andrea Bisi dichiara di essere Giuseppe Bisi...
Avviate le indagini, l'investigatore cui le ricerche sono affidate si accorge che, strano caso, all'indirizzo fornito dal cliente non abita nessun Andrea Bisi, ma vive un certo Giuseppe Bisi... le cose si complicano quando egli scopre che e' il fratello gemello (e neanche troppo furbo) di Andrea Bisi... Grazie a noi, il nostro cliente e' riuscito a porre rimedio ad un errore che gli avrebbe altrimenti fatto perdere non poco tempo nel procedimento in corso...

Per indagare occorre la massima attenzione sempre e comunque... le sorprese sono in agguato...

E che dire delle "omonimie truffaldine", cioe' quelle create ad arte per ingannare il proprio creditore?
Parecchie volte, infatti, ci siamo imbattuti in soggetti che, all'atto della sottoscrizione di contratti, dichiarano le generalita' complete di un loro omonimo... cio' fatto lo sventurato si vede recapitare cartelle esattoriali, bollettini di pagamento postali e quant'altro, di cui ovviamente non conosce la provenienza....

A questi casi si aggiungono poi quelli ancora piu' penalmente rilevanti della falsificazione di documenti, circostanze poi non cosi' rare, attraverso le quali personaggi senza scrupoli acquistano ogni genere di bene/servizio, fornendo generalita' e documenti completamente falsi.

Per non parlare dei "morti viventi"!
Pensate a quelle persone che hanno un omonimo "passato a miglior vita", e che a un certo punto, pur essendo vive, ricevono decine di telefonate per scegliere tombe, addobbi funerari e cerimonie funebri… E' proprio il caso di toccare ferro!


Potremmo citarvi molti altri consimili episodi.... per giungere alla conclusione che i professionisti dell'informazione si trovano quotidanamente ad affrontare decine e decine di casi strani, e che "l'ordinario" nel nostro mestiere non esiste... ed e' questo che lo rende cosi speciale e... specializzato.

 

La morale: gira gira la freccia cade addosso a chi la tira.

Nel dubbio ci siamo noi.

Grazie per averci letto. Ogni mese questa rubrica presentera' un nuovo caso; non lasciatevelo sfuggire. Leggete le nostre storie: potrebbero servirvi in futuro ad evitare spiacevoli situazioni.

La ricerca, selezione e redazione dei casi prescelti viene curata da R.Cecchetelli e M.Putelli.

 


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